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Una Apple al giorno, ti mette i lucchetti attorno

Posted by teknux on October 08, 2007 at 12:08 PM

Quando si parla di monopoli informatici, anche la persona meno informatizzata pensa immediatamente a Bill Gates e Microsoft allo stesso modo in cui parlando di cattiva politica si pensa a Berlusconi o alla Casta. Per carità, entrambe hanno le loro magagne, altrimenti nessuno li citerebbe. Ad ogni modo, per ora, uno è all’opposizione, e l’altro finalmente deve pagare una pesante sanzione.
Tuttavia, non faccio molta differenza tra applicare pratiche le commerciali considerate illecite e quelle considerate passabili. Rispetto a Microsoft, Apple non punta ad estromettere i concorrenti dal mercato, ma fa di tutto per affinchè gli utenti non possano rivolgesi altrove: il risultato commerciale non cambia, la libertà degli utenti viene limitata pesantemente.

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Caro libri, le soluzioni ci sono a chi interessano?

Posted by teknux on September 19, 2007 at 11:19 AM

Ottimo articolo di Atena, è un peccato che se ne debba ancor parlare, ma il problema c’era e sembra solo peggiorare. Altre strade sono possibili e l’autonomia scolastica, una volta tanto, potrebbe tornare utile. Se ad esempio i testi fossero autoprodotti dagli stessi insegnanti, senza escludere una collaborazione a livello nazionale, probabilmente il problema del caro libri verrebbe spostato dalle tasche dei genitori a quello delle case editrici.

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Cosa succede durante gli scrutini?

Posted by teknux on September 18, 2007 at 02:42 PM

Galvanizzato dal precedente articolo ed ispirato dalla settimana dedicata alla scuola di MenteCritica ho pensato di approfondire qualche altro aspetto della mia esperienza da docente. Ho sempre trovato buffo (per non deprimermi) constatare che molte deficienze riscontrate e criticate da studente, le ho ritrovate, dopo un decennio, anche da insegnante.

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Magari lo studente fosse davvero al centro

Posted by teknux on September 17, 2007 at 10:12 AM

Oggi inizia ufficialmente la scuola, ma questa volta non sarò presente a salutare i ragazzi promossi alla classe successiva, nè a prendere in giro le nuove vittime dei primi anni. Sono passati 6 mesi dal mio abbandono, anche se penso ai miei studenti praticamente tutti giorni. Quando mi chiedono com’è fare l’insegnante per me che da studente ero un piccolo demonio rispondo sempre che è una delle attività più esaltanti e costruttive che mi sia capitato di fare.

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